Il progetto #cHIVuoleconoscere - Let’s Talk, Let’s Test, in continuità con le analoghe iniziative realizzate negli ultimi sei anni e che hanno coinvolto diverse migliaia di studenti, ha promosso percorsi di sensibilizzazione, informazione e formazione sul tema HIV/AIDS e altre infezioni a trasmissione sessuale a partire dalle scuole superiori della Provincia di Bergamo.
Il progetto, durante l’anno scolastico 2025-2026, ha realizzato percorsi formativi con gli studenti in 17 scuole superiori, coinvolgendo i docenti con modalità adattate alle esigenze dei singoli istituti. In questa nuova edizione, si è dato maggiore risalto all'importanza di tradurre la consapevolezza in azione, aderendo all’opportunità di effettuare il test per HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili (IST), aumentando le occasioni per i giovani coinvolti di effettuare lo screening all’interno degli spazi che quotidianamente frequentano come quelli scolastici o, laddove non possibile nelle scuole, presso il Check-point cittadino o eventi sul territorio. 10 Istituti Superiori e tutte le sedi CPIA dove abbiamo promosso incontri con gli studenti hanno colto l’occasione di organizzare al proprio interno un evento di screening: complessivamente abbiamo testato 440 persone nelle scuole superiori e 578 nei CPIA.
4 scuole sono state ingaggiate nella realizzazione di strumenti e materiali di comunicazione su questi temi, partecipando al concorso provinciale, ma anche a quello nazionale legato al Congresso ICAR2026. Durante l’evento finale del 29 maggio gli elaborati migliori sono stati premiati dai rappresentanti delle istituzioni pubbliche e del privato sociale che afferiscono alla rete di Bergamo Fast-track. Molti degli elaborati sono stati selezionati anche per la fase finale del concorso RaccontArt legato al congresso nazionale ICAR2025. Due elaborati dell’Istituto Caniana hanno vinto il primo ed il terzo premio.
Gli elaborati più significativi sono stati inseriti nella mostra online presente in questa sezione e saranno poi diffusi tra i giovani e nella popolazione generale.
Il progetto è stato sostenuto da un contributo del Community Award Program di Gilead Sciences e da Caritas Diocesana Bergamasca.